Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità avanzata dal deputato DELL'ELCE con riferimento ad un procedimento civile pendente nei suoi confronti presso il Tribunale di Roma (atto di citazione on. Marco Pannella, n. 17428/98 R.G.).
Il procedimento trae origine da un atto di citazione dell'onorevole Marco Pannella, che si duole del contenuto di un articolo pubblicato sul quotidiano Il Messaggero di sabato 14 marzo 1998. Nel corpo dell'articolo l'onorevole Dell'Elce, rispondendo ad una domanda del giornalista, affermava: Quanto a Taradash, mi sembra che predichi bene e razzoli male, visto che, al pari di Pannella ha fatto richiesta di ottenere la sua quota del 4 per mille e controbattendo alla successiva affermazione del giornalista, che rilevava: Pannella però, quei soldi li restituisce ai contribuenti l'onorevole Dell'Elce così concludeva: Storie. Sono amico di Marco, un abruzzese come me. Ma se fate i conti vi accorgerete che sino ad ora non ha distribuito neanche gli interessi di quello che ha incassato. L'intervista si inseriva nel quadro della polemica connessa all'approvazione parlamentare, in data 26 novembre 1998, di un provvedimento in materia di finanziamento pubblico ai partiti.
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 10 maggio 2000.
Occorre rilevare sin d'ora che affermazioni analoghe a quelle per le quali è in corso il procedimento civile, erano già state proferite dall'onorevole Dell'Elce nel corso di un'intervista al quotidiano Il Giornale, pubblicata negli stessi giorni e per l'esattezza in data 27 febbraio 1998. Nell'intervista a quel giornale l'onorevole Dell'Elce aveva affermato, a proposito della posizione critica assunta dall'onorevole Pannella: È davvero una protesta strumentale. Nelle sue sceneggiate stradali Pannella non riconsegna nemmeno gli interessi di quanto il suo partito intasca. Per queste affermazioni è stato iniziato, su querela dell'onorevole Pannella, un procedimento penale presso il Tribunale di Monza (n. 1954/98 R.G.N.R.), conclusosi con sentenza di non luogo a procedere motivata in base al fatto che il competente giudice per le indagini preliminari ha ritenuto direttamente applicabile l'esimente di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
La Giunta ha ritenuto di condividere pienamente le conclusioni del giudice penale, che si riferivano ad un fatto sostanzialmente identico a quello per il quale è in corso il procedimento civile relativo al caso odierno.
Non è chi non veda, peraltro, la stretta connessione delle dichiarazioni con l'attività parlamentare, trattandosi di una polemica a margine dell'approvazione, da parte delle Camere, di un importante provvedimento legislativo.
Per questi motivi la Giunta, all'unanimità, ha deliberato di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Sergio COLA, Relatore.
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