Doc. IV-quater, n. 124





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità avanzata dal deputato Giuseppe PISANU, con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma (n. 60/99 R.G.N.R.) per il reato di concorso in diffamazione col mezzo della stampa.
Il reato, per il quale è imputato anche il giornalista Silvio Buzzanca, sarebbe consistito nella pubblicazione di alcune dichiarazioni nell'ambito dell'articolo «Camera, concorso avvelenato, Forza Italia accusa: quei quiz ci diffamano», apparso su La Repubblica dell'11 settembre 1998, asseritamente offensive della reputazione della signora Stefania Ariosto. In particolare, le frasi che figurano nel capo di imputazione sono le seguenti: «C'è inoltre un fatto personale, perché trovo diffamatorio avere associato il mio nome a quello di una delatrice prezzolata e di facili costumi».
L'articolo in questione - del quale la Giunta ha preso conoscenza integrale - traeva spunto da alcuni apprezzamenti critici formulati da esponenti del gruppo di Forza Italia, (e, in particolare, appunto, dal suo Presidente, on. Pisanu) con riferimento al contenuto di alcuni dei 5.000 quiz predisposti per le preselezioni del concorso a 20 posti di Consigliere parlamentare, che furono stampati in un apposito libro edito dalla Camera nel luglio del 1998. In particolare, l'onorevole Pisanu si doleva del fatto che, a suo avviso, alcuni quiz davano «la spiacevole impressione di trovarsi dinanzi a un testo politicamente orientato», concernendo, in modo particolare, numerosi esponenti del suo gruppo, tra i quali lui stesso.
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta dell'8 marzo 2000, ascoltando, com'è prassi, il deputato Pisanu.
L'onorevole Pisanu ha fatto presente che l'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica seguiva, temporalmente, di poco le dichiarazioni che egli aveva reso nel corso della Conferenza dei Capigruppo del 10 settembre 1998, sede nella quale egli aveva per la prima volta sollevato il problema. L'onorevole Pisanu ha anche consegnato il testo del resoconto stenografico di tale seduta.
La Giunta ha potuto verificare un'effettiva corrispondenza di contenuto tra le frasi riportate dal quotidiano e quelle del sopra citato resoconto.
Sussistono, pertanto, nel caso di specie, pienamente i presupposti perché possa applicarsi l'esimente di cui al primo comma dell'articolo 68 della Costituzione, anche alla luce dell'interpretazione restrittiva contenuta nelle recenti sentenze della Corte costituzionale nn. 10, 11, 56 e 58 del 2000.
Per questi motivi la Giunta ha deliberato, all'unanimità, di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Sergio COLA, Relatore.


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