Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente l'onorevole Sauro TURRONI con riferimento ad un procedimento civile pendente nei suoi confronti presso il Tribunale di Roma.
Con il relativo atto di citazione, il prof. Aurelio Misiti, Presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, si duole di alcune dichiarazioni rese dal collega, apparse in due lanci dell'agenzia ANSA, rispettivamente in data 13 dicembre 1998 e 26 febbraio 1999.
In particolare, nel primo dispaccio di agenzia il collega Turroni avrebbe criticato «l'inqualificabile comportamento del Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici su numerose vicende, la più grave riguarda appunto il ponte di Messina, la questione dell'Asti-Cuneo e soprattutto il metodo con il quale ha affrontato il problema delle strade, lasciando intravedere un propensione a realizzarle sulla base delle richieste delle delegazioni del Nord che vanno a trovarlo».
Nel secondo dispaccio egli avrebbe rilevato che «il Consiglio superiore dei lavori pubblici è un organo dequalificato presieduto da un signore che fa politica di basso livello e che ha ridotto nell'ultimo periodo questo supremo organo il simulacro di se stesso (...). Quest'organo è da sciogliere e da rinnovare totalmente, cominciando dalla testa».
In conseguenza di tali dichiarazioni l'attore chiede un risarcimento del danno di almeno cento milioni, da devolversi a favore del dipartimento di idraulica, trasporti e strade della Facoltà di ingegneria dell'Università di Roma, «La Sapienza». L'attore chiede, inoltre, la pubblicazione della sentenza su numerosi quotidiani.
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta dell'8 marzo 2000, ascoltando com'è prassi, il collega Turroni.
Nel corso dell'esame il Collegio ha potuto verificare che l'onorevole Turroni ha manifestato più volte la sua posizione critica con riferimento alle decisioni assunte dal Consiglio superiore dei lavori pubblici ed in particolare al ruolo svolto, all'interno del medesimo, dal suo presidente, nel corso di numerose attività parlamentari (si confrontino, per esempio, gli interventi dell'onorevole Turroni nell'ambito dei Resoconti stenografici relativi alle audizioni del Ministro dei Lavori Pubblici presso l'VIII Commissione permanente (Ambiente, territorio e lavori pubblici) in data 3 e 15 dicembre 1998, nonché le interrogazioni n. 3-00094 del 9 luglio 1996 pubblicata in allegato ai resoconti della seduta del 30 luglio 1996, n. 4-23890 pubblicata in allegato ai resoconti della seduta del 6 maggio 1999, e infine gli interventi del medesimo deputato nel corso della discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge recante misure urgenti per il grande Giubileo del 2000 (A.C. n. 2533), pubblicato nel resoconto della seduta del 19 dicembre 1996 e gli ulteriori interventi pubblicati nei resoconti dell'8 aprile 1997 e del 4 maggio 1999.
Nelle dichiarazioni sopra riportate, oggetto dell'atto di citazione può senz'altro ravvisarsi - secondo il recente insegnamento della Corte costituzionale (sent. nn. 10, 11, 56 e 58 del 2000) - una «corrispondenza sostanziale di contenuti» rispetto agli atti parlamentari citati, nonché una «piena identificabilità della dichiarazione stessa quale espressione di attività parlamentare».
Il complesso di tali motivi ha indotto la Giunta ad approvare, all'unanimità, una proposta per l'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il citato procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Franco RAFFALDINI, Relatore.
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