Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità avanzata dal deputato Luciano DUSSIN con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso il Tribunale di Padova (n. 1919/99 R.G.N.R.).
I fatti che sono contestati al collega Dussin vengono ricondotti all'ipotesi di reato di cui agli articoli 595 del codice penale, 13 e 21 Legge 8 febbraio 1948, n. 47 (diffamazione col mezzo della stampa; aggravata) quale autore delle dichiarazioni contenute nell'articolo dal titolo «I Popolari rompono con la Giunta. Marchetti annuncia le dimissioni», apparso sul periodico «La Tribuna», pubblicato in Padova in data 30 maggio 1999, asseritamente offensiva della reputazione di Sebastiano Sartoretto, all'epoca assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Castelfranco Veneto, affermando tra l'altro, «tutto premeditato da parte di Marchetti - continua Dussin. Si è visto esautorato delle proprie competenze e caricato di responsabilità per decisioni affaristiche prese a sua insaputa. Il grande manovratore sarebbe, a suo dire, l'assessore al patrimonio Sebastiano Sartoretto, a sua volta copertura per le operazioni dell'ex assessore democristiano Guglielmin. Dietro alla crisi dunque si allunga l'ombra della variante al piano regolatore generale, delle convenzioni firmate con la Castelfrancoservizi per la Zona grandi servizi territoriali, della soluzione adottata per la Shoe Elvir, il fallimento del fratello di Albino Del Bello».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta dell'8 marzo 2000, ascoltando, come prassi, il deputato interessato.
Nel corso del dibattito l'opinione della Giunta è stata nel senso che le frasi proferite dal deputato Dussin costituiscono un giudizio ed una critica di natura sostanzialmente politica su fatti e circostanze che all'epoca erano al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica del collegio nel quale è stato eletto l'onorevole Dussin.
Proprio l'attinenza della polemica sollevata dal collega Dussin a problematiche di eminente natura politica, strettamente collegate al territorio nel quale il medesimo risulta eletto, hanno indotto la Giunta a ravvisare la presenza di un pregnante nesso tra le affermazioni del deputato in questione e la sua attività parlamentare, ciò sia pure in assenza di un collegamento effettivo con documenti parlamentari, che comunque deve ritenersi implicito, attesa l'ampiezza e la diffusione che ha avuto la vicenda nel collegio elettorale di appartenenza del collega.
Per i motivi sopra evidenziati la Giunta, all'unanimità, ha deliberato di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Sergio COLA, Relatore.
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