Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente l'onorevole Umberto BOSSI, con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso il Tribunale di Savona (proc. pen. n. 430/97 R.G.N.R. - n. 466/97 R.G.N.R. - n. 537/97 R.G.G.I.P.).
Il capo di imputazione contestato riguarda l'ipotesi di reato di cui agli articoli 61 n. 9, 81 cpv. e 303 comma lodel codice penale in relazione agli articoli 241, 283, 286 dello stesso codice «perché, in tempi diversi e con più azioni esecutive del medesimo disegno, pubblicamente istigava alla commissione dei delitti di attentato contro l'integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato, di attentato contro la Costituzione e di guerra civile e, segnatamente, nel corso di due diversi comizi pubblici affermava testualmente: "... la magistratura... l'ultima difesa dello Stato... la difesa ultima, prima che il popolo irrompa nelle sale, nelle stanze dei palazzi del potere e annienti il potere... esistono due tipi di autodeterminazione... una soffice, per cui si trova una squadra a tavolino, nasce la Padania... il problema è come nasce... se nasce attraverso il mitragliatore, eccetera, eccetera, la lotta violenta di liberazione..." ed ancora "... la Padania viene di sicuro, il problema è un altro, se viene con le armi e sarà una lotta di liberazione armata o se sarà una lotta democratica... questo è il passaggio unico"».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 16 febbraio 2000, alla quale l'onorevole Bossi, debitamente convocato, non ha ritenuto di intervenire.
Nel corso del dibattito l'opinione unanime è stata nel senso che le frasi proferite dal deputato in questione configurano un giudizio critico di natura eminentemente politica, in stretta connessione con l'attività parlamentare del medesimo. È ben noto, infatti, che l'individuazione di forme accentuate di autonomia per le regioni che costituiscono la cosiddetta «Padania» o addirittura l'indipendenza della medesima hanno costituito fini precipui del gruppo parlamentare che si richiama al partito di cui è leader l'onorevole Bossi, tanto da risultare addirittura, fino a qualche tempo fa, fissati nella denominazione del gruppo stesso, che era appunto chiamato Lega Nord per l'indipendenza della Padania.
È inoltre fatto notorio che tali temi sono stati spesso affrontati, sia all'interno sia all'esterno del Parlamento da tutti gli esponenti della Lega Nord ed in particolare dall'onorevole Bossi.
Per il complesso di ragioni sopra evidenziate la Giunta, all'unanimità, riferisce all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Carmelo CARRARA, Relatore.
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