Doc. IV-quater, n. 113





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente il deputato Giovanni FILOCAMO con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso il Tribunale di Messina (n. 1405/98 R.G.N.R. n. 2517/98 R.G.G.I.P.).
I fatti che sono contestati all'onorevole Filocamo vengono ricondotti all'ipotesi di concorso (con il giornalista autore dell'articolo) nel reato di cui agli articoli 595 del codice penale e 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (diffamazione col mezzo della stampa), «per avere offeso la reputazione del senatore Renato Meduri, il primo (l'onorevole Filocamo) dando al secondo (il giornalista) notizie di una sua missiva all'onorevole Fini ed il secondo diffondendone mediante un articolo apparso su La Gazzetta del Sud il contenuto, consistente in una doglianza dell'onorevole Filocamo secondo il quale il Meduri, nel corso di una manifestazione tenuta qualche giorno prima presso la Confcommercio di Reggio Calabria avrebbe stretto "come un energumeno" nel corso di una divergenza, definita dal [giornalista] "scontro" col Filocamo, "i bordi del cappotto sul petto" di quest'ultimo e "con fare minaccioso" gli avrebbe dato "uno strattone e lanciato improperi"».
L'articolo di cui si tratta, del quale la Giunta ha avuto modo di prendere visione integrale è apparso sul quotidiano «La Gazzetta del Sud» in data 24 febbraio 1998 con il titolo «Il senatore Meduri: non ci piace questo dialogo tra proconsoli» e il seguente «occhiello»: «Stoccata a Pirilli (e intanto Filocamo denuncia di essere stato aggredito)». In esso si dava conto, oltre che di una polemica occorsa tra il senatore Meduri e il coordinatore regionale del suo partito (Alleanza nazionale), Umberto Pirilli, di una lettera trasmessa dall'onorevole Filocamo all'onorevole Fini nella quale il medesimo si doleva del comportamento adottato dall'onorevole Meduri. Questo, per esteso, il passo dell'articolo de quo: «[l'onorevole Filocamo] riferisce di uno scontro avuto con il senatore Meduri in occasione della manifestazione tenuta sabato scorso dalla Confcommercio a Reggio Calabria: "il senatore Meduri, lì presente, come un energumeno, mi stringe i bordi del cappotto sul petto e con fare minaccioso mi dà uno strattone e mi lancia improperi" Filocamo aggiunge che alla scena "hanno assistito esterrefatti il coordinatore provinciale di FI, gli organizzatori della manifestazione ed alcuni convenuti". Conclude Filocamo: Presidente Fini, conosco la tua sincerità e sensibilità nel proposito di rinnovamento e civilizzazione che hai operato e stai operando in Alleanza Nazionale ed è per questo che porto alla tua conoscenza l'episodio che riguarda un tuo rappresentante a cui non soltanto hai dato l'onore di essere eletto senatore nel seggio che fu di Barbaro e di Franco, ma lo hai fatto anche eleggere questore del Senato. Non credo che con questi elementi Alleanza Nazionale possa fare molta strada».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 16 febbraio 2000, ascoltando, com'è prassi, l'onorevole Filocamo.
Il collega, nella sua audizione, ha rilevato che i fatti che egli aveva riferito nella sua lettera all'onorevole Fini si erano svolti nell'ambito di una manifestazione pubblica alla quale avevano preso parte numerosi deputati. Egli aveva appurato successivamente che il comportamento del senatore Meduri, del quale egli ebbe a dolersi, era dovuto al mancato apprezzamento, da parte di quest'ultimo, di una iniziativa legislativa concernente la categoria dei farmacisti, che egli aveva adottato senza ritenere di doverlo informare preventivamente. L'onorevole Filocamo ha anche precisato che la lettera all'onorevole Fini non era destinata ai «mass-media» e che egli non l'aveva consegnata all'autore dell'articolo.
Nel corso del dibattito l'opinione unanime della Giunta è stata nel senso che le frasi proferite dal deputato in questione costituiscono un giudizio ed una critica di natura eminentemente politica, da ritenersi in stretta connessione con l'attività parlamentare dell'onorevole Filocamo. Attraverso la sua iniziativa (la lettera all'onorevole Fini), infatti, il collega Filocamo intendeva portare all'attenzione del Presidente del partito di Alleanza Nazionale un comportamento di un parlamentare appartenente al medesimo, che peraltro era scaturito in relazione ad una iniziativa parlamentare dello stesso onorevole Filocamo e a margine di un convegno al quale avevano partecipato numerosi membri del Parlamento.
Per il complesso dei motivi sopra riportati la Giunta, all'unanimità, ha deliberato di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Rolando FONTAN, Relatore.


Frontespizio