Doc. IV-quater, n. 109





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente l'onorevole Lucio Marengo con riferimento ad un procedimento civile pendente nei suoi confronti presso il Tribunale di Bolzano.
Con il relativo atto di citazione, l'Ente Tabacchi Italiani, nella persona del suo rappresentante legale pro tempore, dottor Maurizio Basile, si duole di alcune dichiarazioni rese dal collega con riferimento al piano di riassetto dell'ente, formulato dal consiglio di amministrazione del medesimo, che prevede un processo di privatizzazione.
In particolare le condotte ritenute lesive della sfera patrimoniale dell'ente sarebbero consistite asseritamente:
nella distribuzione di una lettera indirizzata «ai colleghi parlamentari del Polo della Libertà», nella quale si concludeva affermando «parrebbe opportuno che almeno i colleghi delle città interessate si attivassero con azioni di protesta per questo provvedimento premeditato che alimenta ulteriormente la disoccupazione soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia e crea vantaggi solo per una nota multinazionale del tabacco»;
in un'intervista al quotidiano «Alto Adige» intitolata «l'Onorevole di AN Marengo parla di mafia e contrabbando», nella quale si affermava tra l'altro «Questo governo non è estraneo al contrabbando. Da due anni, conosce i meccanismi e gli intestatari delle aziende prestanome. La privatizzazione rientra in un disegno finalizzato a favorire gli interessi di una multinazionale americana che in Italia detiene il 7 per cento del mercato».

In conseguenza di tali dichiarazioni l'attore chiede un risarcimento del danno non inferiore a lire 500.000 euro (968.135.000 lire).
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 19 gennaio 2000, ascoltando com'è prassi, il collega Marengo.
Nel corso dell'esame la Giunta ha potuto verificare che l'onorevole Marengo ha manifestato più volte la sua posizione critica riguardo la politica connessa al piano strategico di riassetto dell'ETI nel corso di attività parlamentari: come in occasione dell'Audizione del Presidente dell'Ente Tabacchi Italiani (ETI), Maurizio Basile presso la VI commissione Finanze il 12 ottobre 1999, e attraverso la presentazione di una serie di atti ispettivi sugli stessi temi (n. 5-06498 del 13/7/1999; n. 4-16465 del 30/11/95; n. 3-01629 del 29/10/97; n. 3-02065 del 12/3/1998; n. 3-03328 del 27/1/1999; n. 3-04443 del 14/10/1999; n. 4-03168 del 17/9/1996; n. 4-16292 del 18/3/98; n. 4-23051 del 22/3/99; n. 5-03515 del 19/1/98; n. 5-04952 del 24/7/1998; n. 5-05125 del 23/9/98; n. 5-06704 del 22/9/99).
Nelle dichiarazioni sopra riportate, oggetto dell'atto di citazione, può senz'altro ravvisarsi - secondo il recente insegnamento della Corte costituzionale (sent. nn. 10 e 11 del 2000) - una «corrispondenza sostanziale di contenuti» rispetto agli atti parlamentari citati, nonché una «piena identificabilità della dichiarazione stessa quale espressione di attività parlamentare».
Il complesso di tali motivi ha indotto la Giunta ad approvare, all'unanimità, una proposta per l'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il citato procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

Michele SAPONARA, Relatore.


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