Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente il deputato Giuseppe GAMBALE con riferimento ad un procedimento penale a suo tempo pendente nei suoi confronti presso la Pretura Circondariale di Avellino (n. 10149/95 R.G.N.R.).
I fatti che sono contestati al collega Gambale vengono ricondotti all'ipotesi di reato di cui agli articoli 81 e 594, commi 1, 3, 4 del codice penale (ingiuria continuata e aggravata) «perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, prendendo la parola nel corso del convegno interregionale della "Rete", pertanto in presenza di più persone, in data 20 settembre 1994, dichiarando al consesso che le firme raccolte per la proposta di candidatura alla Camera dei deputati di Altamura Oriana da parte di coloro che vi erano delegati ad Avellino "tra cui il qui presente Ciro Davidde" erano false ed indirizzando al predetto Davidde le espressioni "cialtrone" e "cretino", offendeva l'onore del Davidde. Con l'aggravante dell'attribuzione di un fatto determinato».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 19 gennaio 2000, ascoltando com'è prassi, l'onorevole Gambale.
Come ha riferito il collega, la vicenda è da inquadrare nell'ambito della presentazione delle candidature per le elezioni politiche del 1994 in provincia di Avellino.
L'onorevole Gambale nel corso di un incontro regionale ebbe a contestare - con toni particolarmente accesi - al Davidde il mancato raggiungimento del prescritto numero di firme valide a sostegno della candidatura di sua moglie Oriana Altamura. Inoltre sembra che la signora Altamura non avesse il requisito dell'età al momento della sottoscrizione e pertanto il complesso di tale circostanze rese impossibile la presentazione della candidatura del movimento "la Rete".
Nel corso del dibattito l'opinione della Giunta è stata nel senso di ravvisare un significativo collegamento tra le opinioni espresse all'indirizzo del signor Davidde e le funzioni parlamentari dell'onorevole Gambale. Tale collegamento può infatti riscontrarsi nelle funzioni di deputato uscente svolte dal collega Gambale e di responsabile locale del movimento «la Rete», in quanto tale interessato a vigilare circa il corretto adempimento delle procedure elettorali. Lo scambio di opinioni con il signor Davidde - che certamente ha assunto toni sopra le righe - deve comunque considerarsi alla stregua di un confronto interno al movimento politico del quale entrambi fanno parte, confronto attinente a un tema - appunto, la presentazione delle liste - strettamente attinente alla funzione parlamentare.
Per questi motivi la Giunta ha deliberato di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Valter BIELLI, Relatore.
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