Doc. IV-quater, n. 58





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità avanzata dal deputato Maurizio Gasparri con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso il la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma (n. 11328/98 R.G.N.R.).
I fatti che sono contestati all'onorevole Gasparri vengono ricondotti all'ipotesi di reato di cui agli articoli 595 del codice penale, 13 e 21 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (diffamazione col mezzo della stampa). In particolare la condotta sarebbe consistita nell'avere, asseritamente, con dichiarazioni riportate su un dispaccio ANSA, offeso la reputazione dei magistrati della Procura di Palermo Giancarlo Caselli, Vittorio Teresi ed Antonio Ingroia, titolari dell'inchiesta sul Generale dei ROS Mori, affermando - come recita testualmente il capo di imputazione - che «si trattava d'una vendetta» e soggiungendo «basta con questa onnipotenza dei magistrati che rispolverano indagini a scoppio ritardato solo per celare i loro possibili reati ed i loro clamorosi errori.... a Palermo la magistratura reagisce alla clamorosa sconfitta del caso Musotto con la logica della ritorsione».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 27 gennaio 1999 (congiuntamente con quella - strettamente connessa - di cui al doc. IV n. 59, ascoltando, com'è prassi, l'onorevole Gasparri.
Nel corso del dibattito è emerso univocamente che le frasi proferite dal deputato in questione costituiscono, con chiara evidenza, un giudizio ed una critica di natura sostanzialmente politica su fatti e circostanze che all'epoca erano al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica nonché del dibattito politico-parlamentare. Tali frasi, infatti, sebbene contengano parole e toni assai aspri, costituiscono una argomentata valutazione che trae spunto da fatti della cronaca politico-giudiziaria. Ciò sia pure in assenza di un collegamento specifico con atti o documenti parlamentari, che comunque deve ritenersi implicito, attesa l'ampiezza e la diffusione che ebbe a suo tempo la discussione tanto sugli organi di stampa quanto, in generale, nel dibattito politico.
Per questi motivi la Giunta, a larga maggioranza, ha deliberato di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Gaetano PECORELLA, Relatore.


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