Doc. IV-quater, n. 53





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità avanzata dal deputato Umberto Bossi, con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso il Tribunale di Milano (n. 8520/95 R.G.N.R. - n. 2448/96 R.G.G.I.P.).
Il reato contestato è quello di cui agli articoli 110 e 595 del codice penale, 13 e 21 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (diffamazione col mezzo della stampa, con l'aggravante dell'attribuzione del fatto determinato) per aver rilasciato un'intervista dal titolo «Bossi: alle regionali da soli, ma alle politiche con la sinistra», pubblicata sul quotidiano Corriere della Sera del 10 aprile 1995, nella quale asseritamente offendeva la reputazione degli allora deputati Romanello Marco e Zocchi Luigi affermando - come recita testualmente il capo di imputazione - che «in relazione ai motivi per cui alcuni esponenti della "Lega Nord" avrebbero abbandonato tale organizzazione politica, che questi, pur non indicati nominativamente, sarebbero usciti da quel movimento politico in quanto prezzolati e precisando che presto sarebbe stato pubblicato l'elenco dei soldi che i parlamentari della Lega avrebbero ricevuto per tradire il movimento di appartenenza».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 20 gennaio 1999, nell'ambito della quale il deputato Bossi, sia pure debitamente invitato, non ha ritenuto di intervenire.
La Giunta ha rilevato che le frasi proferite dal collega debbono evidentemente inquadrarsi nel contesto politico-parlamentare nel quale sono state proferite. Esse traggono infatti origine da una vicenda - le dimissioni di alcuni deputati da un gruppo parlamentare e la fondazione di un nuovo gruppo - che riguarda, in sostanza, la dialettica, talvolta anche molto aspra, che può svilupparsi all'interno di un gruppo parlamentare e che inequivocabilmente solo a tale sfera può ascriversi, indipendentemente dal contenuto delle affermazioni occasionalmente rese.
Per questi motivi la Giunta, a larga maggioranza, ha deliberato di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Carmelo CARRARA, Relatore.


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