Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazioni in materia di insindacabilità avanzata dal deputato Giuseppe GAMBALE con riferimento ad un procedimento penale pendente presso il Tribunale di Nola (n. 2694/94 R.G.N.R.).
Il capo di imputazione contestato all'onorevole Gambale consiste nell'ipotesi di reato di cui agli articoli 595 del codice penale comma 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (diffamazione col mezzo della stampa) per avere, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Piazza Duomo di Nola (Napoli) in data 2 marzo 1993, diffuso un volantino contenente il testo di una interrogazione parlamentare, poi presentata il 3 marzo 1993 e diretta al Ministro degli interni, nel quale asseritamente offendeva la reputazione di Napolitano Aniello, già sindaco di Nola, accostando il nome di questi a personaggi politici (sempre asseritamente) coinvolti in episodi di infiltrazioni camorristiche nei comuni del Nolano ed in particolare con la frase: «le suddette infiltrazioni si articolerebbero attraverso un quadrilatero politico che lega esponenti democristiani di area gavianea come Luigi Velotti (ex sindaco di Cimitile) gia indagato, Luigi Riccio (sindaco di San Paolo Belsito), Aniello Napolitano (ex sindaco di Nola e attuale Presidente della Commissione Edilizia) ed il socialista A. Virtuoso (Sindaco di Casamarciano, attualmente agli arresti); gli ex sindaci in particolare, avrebbero intrattenuto rapporti con Carmine Alfieri sia telefonici che conviviali, appurati da intercettazioni telefoniche ed irruzioni, durante il periodo della sua latitanza, dichiarando più volte la loro totale disponibilità ai suoi voleri».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 28 ottobre 1998, ascoltando, peraltro, l'onorevole Gambale.
Da tale audizione, nonché da un riscontro testuale, è emerso che il testo diffuso dall'onorevole Gambale corrisponde perfettamente all'interrogazione presentata il giorno successivo. Inoltre la Giunta ha potuto riscontrare che il «volantino» diffuso dall'onorevole Gambale aveva anche inequivocabilmente l'apparenza esteriore di un'interrogazione parlamentare trattandosi un foglio di carta intestata «Camera dei deputati» recante a mo' di titolo la dizione «Interrogazione urgente al Ministro dell'interno». L'insieme di tali elementi ha fatto ritenere alla Giunta che si tratti di un evidente caso, quasi di «scuola», di divulgazione all'esterno di atti svolti nell'esercizio delle funzioni parlamentari e, dunque, di attività parlamentari in senso lato. Non è apparso rilevante alla Giunta il fatto che l'interrogazione fosse stata distribuita sotto forma di volantino il giorno prima di quello nel quale è apparsa negli atti parlamentari. A parte il fatto che, nella pratica della Camera, talvolta intercorre un certo periodo di tempo dal momento della presentazione a quello dell'effettiva stampa, diverse circostanze come la pubblicazione il giorno successivo a quello della diffusione nonché la forma stessa del documento, di cui si è detto diffusamente sopra, inducono a ritenere univocamente che il documento scritto e diffuso dall'onorevole Gambale sia da considerare senza dubbio preparatorio prodromico all'atto funzionale e per ciò stesso rientrante nel procedimento logico e cronologico che ha condotto alla presentazione dell'interrogazione.
Per tali motivi la Giunta, all'unanimità, ha deliberato di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Antonio BORROMETI, Relatore
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