Onorevoli Colleghi! - La Giunta per le autorizzazioni a procedere è stata chiamata a decidere su una questione di insindacabilità sollevata dall'onorevole Amedeo Matacena in ordine ad affermazioni dallo stesso rese il 12 aprile 1995 e sussunte sotto la fattispecie penale di cui all'articolo 595 del codice penale per avere il predetto, nel corso di una intervista pubblicata sul periodico Avvenimenti ed intitolata «Boia chi molla», offeso la reputazione del giudice della Direzione nazionale antimafia Vincenzo Macrì, definendolo «killer della giustizia».
Per tali fatti l'onorevole Matacena venne tratto a giudizio e condannato in contumacia alla pena di lire 2.000.000 di multa; la sentenza di secondo grado è stata gravata da ricorso in Cassazione e nei confronti del Matacena è stato emesso atto di precetto di pagamento in favore della parte civile costituita.
Ciò premesso, osserva la Giunta che le dichiarazioni del Matacena altro non sono che attività divulgativa del contenuto di affermazioni condensate in atti tipici tra cui l'interrogazione n. 4/08283 del 7 marzo 1995, nel corso della quale in un contesto volto a dimostrare una presunta strumentalizzazione a fini politici della giurisdizione da parte di esponenti della magistratura di Reggio Calabria affermava, tra l'altro, che il «dottor Vincenzo Macrì (...) usa la giustizia quale arma di killeraggio politico portando avanti, anche all'esterno del Palazzo di giustizia, una guerra fra bande per colpire gli avversari». A questo riguardo l'interrogante faceva riferimento a quanto accertato nell'inchiesta disciplinare sul magistrato reggino e portata avanti dall'ispettore del Ministero di grazia e giustizia dottor Nardi.
Per quanto sopra esposto, avuto riguardo che nel caso di specie si tratta di mera divulgazione di atti tipici svolti nell'esercizio del mandato parlamentare dall'onorevole Matacena, la Giunta ritiene di proporre all'Assemblea che i fatti contestati rientrano nel novero di quelli coperti dall'insindacabilità a norma dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Carmelo CARRARA, Relatore.
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