Doc. IV-quater, n. 25





Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità avanzata dall'onorevole Dorigo, deputato all'epoca dei fatti, con riferimento ad un procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste (n. 908/94 R.G.N.R.).
Il capo di imputazione riguarda un'ipotesi di reato di calunnia, ai danni del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, dottor Antonio Fojadelli.
Questi i fatti oggetto del procedimento. L'onorevole Dorigo, in un suo esposto presentato alla Procura della Repubblica di Trieste avrebbe segnalato circostanze che, a suo parere, configuravano «ipotesi di reato a carico di personale dell'amministrazione giudiziaria di Venezia e dei responsabili della giunta regionale del Veneto, riguardo alle procedure di finanziamento, alle modalità di gestione e all'uso delle strutture del laboratorio delle indagini criminali, anche denominato centro indagini criminali». In particolare, continuava l'esponente, richiamando, peraltro, precedenti azioni disciplinari richieste dal CSM, «il dottor Fojadelli ha diretto-gestito, dalla nascita a tutt'oggi, il suddetto laboratorio, ed è stato ritenuto responsabile dell'ingresso e della permanenze di Marco Morin come perito balistico presso il centro, dove il suddetto avrebbe falsificato le perizie sull'esplosivo per la strage di Peteano, ipotesi di reato per il quale è stato rinviato a giudizio». Inoltre, in un altro passo dell'esposto, l'onorevole Dorigo accusava il magistrato di aver favorito le attività di un agente della Polizia di Stato che «avrebbe abusato del proprio ruolo per effettuare, mediante le strutture del centro, perizie scientifiche a fini di lucro personale».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta dell'8 ottobre 1997, ascoltando altresì l'onorevole Dorigo. Essa ha avuto modo di verificare, peraltro, che i rilievi contenuti nella denuncia alla Procura della Repubblica erano già stati esposti in modo estremamente dettagliato in una interrogazione al ministro di grazia e giustizia presentata dal medesimo onorevole Dorigo e debitamente pubblicata negli atti parlamentari (Atti parl. Camera, XI leg., all. B ai resoconti della seduta del 16 febbraio 1993, int. n. 4-10777, p. 7982).
Tale argomento è stato assolutamente decisivo per orientare la Giunta, conformemente alla sua consolidata giurisprudenza, a deliberare, all'unanimità, di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

Ignazio LA RUSSA, Relatore.


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