Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità avanzata dall'onorevole Susi, deputato all'epoca dei fatti, con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso il Tribunale di Perugia. Questi, in sintesi, i fatti.
L'onorevole Susi è accusato del reato di diffamazione col mezzo della stampa per alcune frasi asseritamente offensive della reputazione di un magistrato applicato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dell'Aquila, il dottor La Rana, rese nel corso di una intervista televisiva trasmessa nel novembre 1992. In particolare, traendo spunto da una interrogazione presentata pochi giorni prima, sulla quale verteva, appunto, la domanda dell'intervistatore, l'onorevole Susi ebbe a pronunciare le seguenti parole: «io penso che ci sia una questione morale per i politici ed una questione morale per alcuni magistrati, esiste una questione morale per il magistrato La Rana. Io ho fatto presente alcuni punti molto importanti nella mia interrogazione e ogni settimana io cercherò di parlare, anzi parlerò in aula per avere una risposta da parte del Ministro di grazia e giustizia. Dobbiamo noi sapere se sia possibile, da parte di un magistrato di 37 anni, avere un patrimonio che viene giudicato appunto miliardario».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 17 settembre 1997 procedendo all'audizione dell'onorevole Susi. In tale sede la Giunta ha potuto constatare che proprio pochi giorni prima dell'intervista l'onorevole Susi aveva presentato una specifica interrogazione concernente alcuni affari immobiliari asseritamente non limpidi che concernevano il suddetto magistrato (cfr. atti parl. Camera, XI leg., int. 4/07700).
Poiché l'intervista traeva specifico spunto dall'attività funzionale tipica svolta dal deputato Susi ed in essa, inoltre, il medesimo faceva riferimento all'intenzione di proseguire tale attività, la Giunta ha ravvisato la sussistenza di un'inscindibile connessione soggettiva, oggettiva e temporale, tra l'interrogazione e l'intervista, tale da far sì che la seconda rappresentasse una estensione dell'attività parlamentare svolta dal deputato.
Per questi motivi la Giunta, all'unanimità, ha deliberato di proporre all'Assemblea che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Gianfranco SCHIETROMA, Relatore.
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