Back Forward

Doc. XXIII n. 34


Pag. 7

RELAZIONE SULLA SICILIA
(Relatore: on. Pierluigi Copercini)

Premessa.

Nell'esercizio delle funzioni attribuitele dalla legge istitutiva, la Commissione - come noto - ha proceduto alla stesura di rapporti territoriali sulla situazione del ciclo dei rifiuti.
Quanto alla Sicilia, oggetto della presente trattazione, informazioni sono state assunte sia mediante apposite missioni in loco, sia attraverso l'audizione di esponenti di enti vari sia pubblici che privati, sia ancora attraverso l'acquisizione di documentazione scritta.
La Commissione ha proceduto alla verifica dei livelli di attuazione della legislazione inerente alla gestione del ciclo dei rifiuti, all'acquisizione di conoscenze relative alla situazione reale del territorio regionale e alle problematiche inerenti a specifici siti, nonché all'accertamento di eventuali nessi tra l'attività degli operatori del settore e attività illecite.
Se le risultanze di tale attività conoscitiva e ispettiva sono di lettura piuttosto complessa e sollecitano in futuro ulteriori approfondimenti, si può tuttavia asserire che il quadro d'insieme è piuttosto preoccupante e sembra - purtroppo - inserirsi, sia pure con talune lodevoli eccezioni, in un generale contesto di difficile applicazione della legge e di basso livello di consapevolezza dei problemi del governo del territorio. A simili conclusioni, del resto, era giunta già la Commissione monocamerale d'inchiesta istituita presso la Camera dei deputati nella XII legislatura (cfr. la relazione conclusiva, pubblicata nel volume Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti, Roma, 1996, p. 437 e seguenti).
Nel gennaio 1999 è stato dichiarato lo stato di emergenza per i rifiuti solidi urbani nell'intera regione (cfr. l'ordinanza emanata con D.P.C.M. del 22 gennaio 1999). Con ordinanza del 31 maggio 1999, il Ministro dell'interno ha conferito al presidente della giunta regionale i poteri di commissario delegato dotato dei poteri straordinari derivanti dallo stato d'emergenza. Questi atti sono la conseguenza della definitiva presa d'atto del Governo della Repubblica di una situazione drammatica, dovuta sia alla scarsa sensibilità per la portata del problema dei rifiuti - da ascrivere e all'insipienza di talune realtà di governo locale e alla distrazione indotta da altri problemi, pure di significativo rilievo - sia alla preoccupante penetrazione della criminalità organizzata nel settore (al riguardo i casi di Trapani e dei cantieri navali di Palermo sono testimonianze eloquenti).

Back Forward