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Premessa.
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, fin dai primi mesi dal suo insediamento, ha acquisito elementi di conoscenza e documenti interessanti la regione Liguria. Tra gli altri, la Legambiente ed il WWF hanno fatto pervenire un documentato rapporto denominato «Rifiuti connection Liguria», portante una serie di dati su presunti traffici illegali dei rifiuti in Liguria e sulle sue connessioni con altri bacini di utenza posti nelle regioni Piemonte, Lombardia e Toscana. La puntualità ed il dettaglio delle informazioni contenute nel citato rapporto, unitamente agli altri elementi in possesso della Commissione ed ai primi riscontri con le autorità giudiziarie della Regione, hanno indotto la Commissione medesima ad avviare un'approfondita indagine su tutto il territorio regionale.
Al fine di offrire un quadro unitario delle complesse ed articolate situazioni, alcune delle quali hanno generato inchieste e procedimenti di natura penale, sono state deliberate audizioni e visite sopralluogo per verificare l'attuale stato dell'azione dei pubblici poteri in tema di rifiuti, le questioni pendenti aventi riflessi di carattere penale, i comportamenti delle imprese impegnate nel settore, gli impatti sull'ambiente derivanti dalle politiche sui rifiuti e dai comportamenti dei soggetti interessati, gli interessi di natura economica e le eventuali infiltrazioni della criminalità comune ed organizzata nell'affaire rifiuti.
Nel corso dell'indagine, sono emersi collegamenti con alcune questioni riguardanti la regione Piemonte. Infatti, un'importante indagine, avviata dalla procura della Repubblica di Asti, riguardante smaltimenti e traffici di rifiuti nei quali sono implicati amministratori locali, soggetti appartenenti alla pubblica amministrazione ed imprenditori, è stata successivamente trasferita per competenza alla procura della Repubblica di La Spezia. Tali connessioni ed altri elementi hanno consigliato la Commissione a trattare congiuntamente le questioni concernenti le due regioni e ad avviare anche un'indagine per la regione Piemonte.
Per tali ragioni, pur trattandosi di realtà diverse e pur rispettando le specificità di ciascuna regione, la Commissione ha deciso di riferire in unico contesto.
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